CAMPAGNA NAZIONALE IO NON RISCHIO – PIAZZA DI PALAGIANO

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Terminato oggi 12/09/2015 ,  il Corso di formazione dei Volontari del Nucleo Volontariato e Protezione Civile ANC Palagiano , per la Campagna di comunicazione Nazionale “IO NON RISCHIO” – rischio alluvione indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile .

I Volontari ANC Palagiano ,dopo aver superato con esito positivo il refresh formativo  , sono diventati comunicatori per il rischio alluvione per la Piazza di Palagiano , ove il 17 e 18 Ottobre incontreranno  i Cittadini del Comune di Palagiano per informarli sui rischi derivanti dal rischio alluvione e anche sulla conoscenza del piano di protezione civile comunale. In particolare i Volontari avranno a disposizione dei gazebo dove ogni cittadino potrà essere accolto per approfondire la conoscenza dei comportamenti da attuare in caso di allerta , durante e dopo l’alluvione nel quale verranno consegnati delle schede di approfondimento sul rischio.

Per altre informazioni sulla campagna visitare il sito http://www.iononrischio.it/

ALLERTA METEO – BACINI DEL LATO E DEL LENNE

METEO

ALLERTA ARANCIONE SULLA ZONA BACINI DEL LATO E DEL LENNE , FINO ALLE ORE 20.00 DEL 12/08/2015 per maggiori informazioni consultare il messaggio di allerta : MESSAGGIO DI ALLERTA

 

 

Il Centro Funzionale Decentrato della Puglia, preso atto dell’Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse in corso e dell’aggiornamento delle previsioni meteorologiche del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ha valutato allerta arancione sulla Puglia settentrionale per la giornata di oggi, 11 agosto, e sulla Puglia meridionale per domani, 12 agosto. Sulle restanti zone vige allerta gialla.

Per oggi sono previste precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su tutta la regione, con quantitativi cumulati generalmente moderati, localmente elevati sulla Puglia settentrionale. Per domani previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati; isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Puglia settentrionale, con quantitativi cumulati deboli. I fenomeni potrebbero generare rovesci di forte intensità, accompagnati da frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali grandinate.

Per una corretta comprensione dello scenario di evento previsto in caso di allerta, consultare la tabella degli scenari.

IL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE SEGUIRÀ L’EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE INVITANDO AD ATTENERSI ALLE RACCOMANDAZIONI FORNITE NELLE NORME DI AUTOPROTEZIONE.

Viabilità Italia: pubblicato il piano esodo estivo 2015

Il piano contiene il calendario con le previsioni delle giornate di maggiore traffico

casella autostradalePresentato questa mattina a Roma il Piano dei Servizi per l’esodo estivo 2015, presso la sede di Viabilità Italia, Ministero dell’Interno. Il documento è disponibile sul sito della Polizia di Stato.

Quest’anno è previsto che più di 20 milioni di italiani vadano in vacanza in auto. Per far sì che i viaggi possano avvenire senza particolari disagi, il Piano è incentrato principalmente sul coordinamento e la prevenzione.

Nel piano è previsto anche il coordinamento nelle attività di soccorso stradale e di assistenza alle persone, con i Vigili del fuoco, il personale dell’Anas, gli uomini delle concessionarie autostradali, delle strutture sanitarie e i volontari della protezione civile, per assicurare interventi immediati in caso di criticità.

All’interno del “Piano” è contenuto il calendario con le previsioni delle giornate di maggior traffico veicolare e le fasce di divieto di circolazione per i mezzi pesanti. Quest’anno è contrassegnata con il “bollino nero” la mattina di sabato 8 agosto, giornata in cui è prevista la più alta concentrazione delle partenze.

Notizie sempre aggiornate sulla percorribilità delle strade sono disponibili tramite il Cciss (numero gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai; per l’autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria” è in funzione, per le informazioni sulla viabilità, il numero gratuito 800 290 092 ed il sitowww.stradeanas.it/traffico.

Viabilità Italia, Centro di coordinamento nazionale della viabilità istituito presso il Ministero dell’Interno, opera da 10 anni. Durante questi anni anche il Dipartimento della Protezione Civile ha lavorato, assieme alle differenti componenti, per favorire la fluidità e la sicurezza della mobilità

fonte DPC

Link esterni

Approfondimenti

CAMPAGNA NAZIONALE “IO NON RISCHIO” Alluvione

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Primo Step formativo 18 e 19 Luglio.
2 giornate intense di formazione per i Volontari del Nucleo di Protezione Civile ANC Palagiano. I Volontari hanno seguito un corso di Formazione indetto dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per formatori/comunicatori sulla mitigazione del rischio ALLUVIONE per la Piazza di Palagiano.
Si ringraziano i Formatori Sigg. EGIDIO DE MARIA E ROBERTO SASSONE nonché il Funzionario del Dipartimento di PC Nazionale Giampaolo Sorrentino presente alla formazione.

La campagna Io non rischio-alluvione sarà svolta dai Volontari ANC nella piazza di Palagiano ad ottobre per divulgare ai cittadini come mitigare e prevenire il rischio alluvione sul nostro territorio nonché conoscere il piano di protezione civile comunale.

Per altre informazioni sulla campagna www.iononrischio.it ‪#‎iononrischio‬
‪#‎protezionecivile‬ ‪#‎ancpalagiano‬ ‪#‎carabinieri‬ ‪#‎volontariato‬ ‪#‎palagiano‬

ONDATE DI CALORE – come proteggersi

Gli effetti negativi del caldo sulla salute possono essere facilmente prevenuti con semplici misure

La bella stagione, per quanto attesa, può portare insidie per la salute.

Siamo ormai abituati a confrontarci ogni anno con quelle che vengono definite ondate di calore.
Si tratta di un’espressione che sta a indicare la concentrazione in un periodo in genere prolungato di temperature elevate e alti tassi di umidità.

È di una condizione climatica estrema che può rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto per fasce della popolazione più fragili.

Consulta i bollettini sulle ondate di calore.

Le ondate di calore rappresentano una condizione climatica che espone a rischi l’intera popolazione. Tuttavia, alcune fasce possiedono caratteristiche tali da renderle particolarmente suscettibili alle conseguenze del caldo e dell’umidità estrema.

In particolare sono a maggior rischio:

  • gli anziani: hanno condizioni di salute generalmente peggiori della popolazione generale e spesso sono affetti da più malattie. Inoltre l’organismo delle persone anziane ha una minore capacità di gestire i cambiamenti di temperatura e di regolare il contenuto di acqua, un elemento essenziale per contrastare il surriscaldamento del corpo.
  • le persone non autosufficienti: dipendono dagli altri sia per regolare l’ambiente in cui si trovano sia per assumere la corretta quantità di liquidi
  • le persone che assumono medicinali che possono interferire con la regolazione della temperatura del corpo, oppure che aggravano la disidratazione
  • persone affette da malattie come quelle cardiovascolari, del fegato, neurologiche, polmonari, renali, disordini endocrini e disturbi psicologici
  • i neonati e i bambini piccoli: hanno maggiori difficoltà a espellere il calore in eccesso. Inoltre, non sono autosufficienti (o non lo sono completamente): pertanto senza un’adeguata assistenza sono a maggior rischio disidratazione
  • le persone che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta: sono a maggior rischio disidratazione.

Le alte temperature, in sé, non sono un problema per l’organismo. Il corpo infatti regola la propria temperatura impiegando sofisticati meccanismi che sono il frutto di millenni di evoluzione. Nel caso di un ambiente troppo caldo si raffredda impiegando il sudore che, depositandosi sulla pelle ed evaporando, è in grado di disperdere il calore.

Tuttavia, in alcuni casi, questi meccanismi non sono sufficienti a contrastare lo stress che viene dall’ambiente, perché questo è eccessivo o perché i meccanismo non sono abbastanza efficienti.

Succede quando la temperatura dell’ambiente è troppo alta ed è accompagnata da elevati tassi di umidità. In questi casi il sudore non evapora con sufficiente velocità e il corpo non si raffredda in maniera efficiente. La temperatura può dunque aumentare mettendo a rischio molti organi.

A volte, invece, è l’organismo a non essere sufficientemente capace di gestire lo stress ambientale: è il caso dei bambini molto piccoli e degli anziani, delle persone malate o che assumono alcuni farmaci, di quanti hanno consumato droghe e alcol.

La gravità dei disturbi che sono conseguenza del caldo varia sulla base delle condizioni ambientali, delle caratteristiche individuali, della durata dell’esposizione.

Il disturbo più comune legato al caldo è la spossatezza: è dovuta perdita eccessiva di acqua e di sali contenuti nel sudore. Non mette a rischio la salute: ma è un campanello di allarme che dovrebbe indurre ad assumere liquidi, eventualmente integratori e ad adottare le opportune precauzioni.

Altrettanto comuni sono i crampi: rappresentano un’ulteriore conseguenza della perdita di liquidi e di elettroliti che non sono stati opportunamente reintegrati con l’alimentazione.

Molte persone, a causa del caldo lamentano edema (vale a dire gonfiore) soprattutto agli arti inferiori. È la conseguenza dello sforzo dell’organismo di disperdere calore. Per fare ciò, infatti i vasi sanguigni periferici si dilatano per consentire un maggiore scambio di calore. Tuttavia, questo fenomeno causa un accumulo di liquidi. Non è una condizione che mette a rischio la salute, ma non è da sottovalutare poiché può essere associato a scompenso cardiaco.

Tra le conseguenze comuni delle ondate di calore c’è la perdita temporanea e improvvisa di coscienza (lipotimia). È dovuta a un calo di pressione arteriosa dovuto al ristagno di sangue nelle zone periferiche e quindi a un mancato apporto di sangue al cervello.

Lo stress da calore è invece una condizione più seria. Comporta disorientamento, malessere generale, debolezza, nausea, vomito, mal di testa, battito cardiaco accelerato e abbassamento della pressione, disidratazione, confusione, irritabilità.
Se non viene riconosciuto e contrastato per tempo può trasformarsi in un colpo di calore.

Il colpo di calore è la conseguenza più seria delle ondate di calore. Se non si interviene con urgenza può provocare inabilità permanente e morte. Il colpo di calore si verifica quando la capacità di regolazione della temperatura del corpo è compromessa. La temperatura corporea sale fino a raggiungere valori intorno ai 40°C.
Si può presentare con affanno, interruzione della sudorazione, insufficienza renale, edema polmonare, aritmie cardiache. Si può arrivare allo shock, al delirio, fino alla perdita di coscienza.
Il colpo di calore richiede, specie se colpisce neonati o anziani, l’immediato ricovero in ospedale.

gli effetti negativi del caldo sulla salute possono essere facilmente prevenuti con semplici misure che sono particolarmente consigliate alle fasce della popolazione più a rischio.

Come difendersi dal caldo

  • Non uscire nelle ore più calde: durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato, deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18.
  • Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata che tuttavia va impiegata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Sono da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici. Accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale. Per questo il corpo continua a sudare: è perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
  • Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’espulsione.
  • Non bere bevande alcoliche o bevande contenenti caffeina.
  • Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
  • Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto.
  • In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  • Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
  • Occuparsi delle persone a rischio, facendo visita almeno due volte al giorno e controllando che non mostrino sintomi di disturbi dovuti al caldo. Controllare neonati e bambini piccoli più spesso.
  • Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.

Per maggiori informazioni, il Ministero della salute attiva ogni estate un servizio di informazione telefonica ai cittadini sulle ondate di calore. Il numero a cui rivolgersi è 1500.

Fonte Ministero della Salute

PRIMO CORSO ANTINCENDIO BOSCHIVO REGIONALE

ANC Palagiano

Una squadra del Nucleo di Protezione Civile Associazione Nazionale Carabinieri Palagiano ha partecipato al corso di tecnico antincendio boschivo indetto dalla Regione Puglia servizio di Protezione Civile e organizzato dal Coordinamento Provinciale della Protezione Civile di Taranto, per un totale di 36 ore teorico-pratiche ,ha formato 40 volontari di Protezione Civile della Provincia di Taranto nonché una squadra del Nucleo ANC Palagiano. Oltre alle tecniche di spegnimento prevedeva anche un corso avanzato di primo soccorso e gestione politramautizzati. Al corso era presente nella commissione esaminatrice il Responsabile Regionale del Centro Operativo Regionale di Protezione Civile Rag. Raffaele Celeste.

 

Elezione Ispettore Regionale Associazione Nazionale Carabinieri- Puglia

ANC Palagiano

Dopo 5 anni di mandato , oggi è stato riconfermato alla carica di Ispettore Regionale per la Puglia dell’Associazione Nazionale Carabinieri il Tenente Salvatore COSTA, che ci guiderà per i prossimi 5 anni grazie alla volontà espressa dai Presidenti e dai Consigli Direttivi delle sezioni ANC della Puglia. Un augurio di buon mandato da tutti i soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Palagiano e dal 25° Nucleo Volontariato e Protezione Civile ANC Palagiano.

Campagna AIB 2015: preoccupa la tendenza al ridimensionamento delle flotte regionali

ANC Palagiano

28 maggio 2015

Si è tenuto oggi l’incontro con regioni, province autonome e strutture operative

«In vista dell’imminente apertura della campagna antincendio boschivo, devo purtroppo esprimere una forte preoccupazione nel constatare una tendenza al ridimensionamento nelle flotte antincendio regionali». Con queste parole il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha chiuso l’incontro tecnico convocato presso la sede del Dipartimento per condividere strategie e dotazioni operative per la prossima campagna estiva Aib-Antincendio boschivo 2015.

«A fronte di alcune Regioni che sono riuscite a mantenere gli assetti operativi dello scorso anno, ve ne sono purtroppo altre che fanno registrare una diminuzione», ha aggiunto l’ingegnere Curcio. «È quanto mai necessario compiere ogni sforzo per fare di più, avendo tutti ben chiaro che le particolari condizioni climatiche che abbiamo registrato negli ultimi due anni e che hanno consentito di vedere un netto calo nel numero delle richieste di concorso aereo sugli incendi sono state eccezionali. Quest’anno potrebbe non essere così. Lo Stato sta facendo la sua parte, riuscendo, grazie all’impegno del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, delle forze di polizia e di quelle armate, a mantenere sostanzialmente intatta rispetto a 2014 la sua flotta antincendio. Le Regioni tutte, che secondo la legge 353 del 2000 hanno la primaria responsabilità nelle attività di antincendio boschivo, devono fare la loro parte; si rischia, altrimenti, di avere una situazione nella quale coloro che si dotano per tempo di mezzi e risorse necessarie per fronteggiare adeguatamente la potenziale criticità si sentano penalizzate perché l’attenzione del concorso statale viene rivolta alle Regioni che non si attrezzano per tempo. Si faccia tutti uno sforzo ulteriore in questi ultimi giorni che precedono l’inizio della campagna, affinché si metta in campo ogni possibile ulteriore risorsa per non risultare impreparati di fronte agli eventi».

La legge quadro sugli incendi boschivi, infatti, affida alle Regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi, mentre allo Stato compete una funzione di indirizzo e di coordinamento di tali attività. In particolare, al Dipartimento della Protezione Civile, attraverso il Coau-Centro Operativo Aereo Unificato, è affidato il coordinamento dei mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato, che opera in concorso con le forze di terra regionali.

L’incontro, cui erano presenti i rappresentanti delle Regioni e delle Province Autonome, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato e delle altre amministrazioni e strutture operative coinvolte a vario titolo nel contrasto degli incendi boschivi, è stato un importante momento di confronto sull’organizzazione e le disponibilità dei mezzi delle singole Regioni. Il coordinamento tra Stato e Regioni costituisce, infatti, il nodo centrale per un impiego efficiente della flotta aerea, così come per il rafforzamento del sistema di comunicazione tra sale regionali (Cor-Centro Operativo Regionale e Soup-Sala Operativa Unificata Permanente) e il Coau del Dipartimento.

fonte http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_com.wp;jsessionid=87865FA9BCE139A2C64617A796479957?contentId=COM52384